Lo yoga come poesia quotidiana 🌸🌱🩵
C’è chi pensa allo yoga come a un insieme di posizioni, un esercizio per il corpo.
Ma chi lo pratica davvero, anche solo per pochi minuti al giorno, sa che è molto di più: è un linguaggio.
Un linguaggio fatto di silenzi, di respiri, di piccoli gesti che si ripetono fino a diventare versi.
Quando sono sul tappetino, non sto iniziando un allenamento: sto aprendo un libro invisibile.
Un libro che non ha parole stampate, ma pagine di respiro e ascolto.
Il corpo si piega, si allunga, si ferma. La mente segue, inciampa, si rialza.
Ed è lì che la poesia prende forma: nello spazio che resta tra un inspiro e un espiro.
Lo yoga come poesia quotidiana significa imparare a vivere con la stessa delicatezza con cui si legge una poesia.
Non sempre capisci subito il senso, a volte una frase ti scivola addosso, altre volte una sola parola ti cambia la giornata.
Così è anche la pratica: non serve capirla tutta, basta esserci, lasciarla sedimentare, accogliere ciò che porta.
Ogni asana è un verso.
Ogni sequenza è una strofa.
Ogni giornata in cui torni sul tappetino è una piccola poesia che continua a scriversi dentro di te.
E come la poesia, lo yoga non ha bisogno di grandi occasioni. Lo yoga si nasconde nelle piccole cure di ogni giorno :lo trovi nella tazza di tè sorseggiata in silenzio, nel camminare a passo lento, nel respirare profondamente davanti a una finestra aperta, nel dedicare un momento a guardare il cielo, anche solo per un minuto, e sentire la propria mente allinearsi con l’orizzonte ,nel saper ringraziare,nel lasciare che la gratitudine diventi un saluto silenzioso alla vita stessa.
È la capacità di dare ritmo, respiro e bellezza a gesti comuni.
Se la vita a volte sembra una prosa dura, lo yoga le restituisce la sua musicalità.
E allora sì, lo yoga diventa poesia quotidiana, perché ci insegna a trasformare ogni giorno in un verso degno di essere letto.
Con delicatezza , ti auguro giorni pieni di piccoli versi da vivere 🌿💛
Erika 🌸
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